Raid Cross Regionale, le impressioni di chi vi ha partecipato

Il 22 settembre si è tenuto a Roma, presso la sede CRI in Via Ramazzini, il primo Raid Cross Regionale, gioco di ruolo il cui scopo è diffondere i principi del Diritto Internazionale Umanitario, aperto a tutti i Volontari CRI non in possesso di formazione in materia.

I partecipanti, divisi in squadre, sono stati coinvolti in varie situazioni ricostruite nell’ambito di un conflitto armato e chiamati ad interpretare vari ruoli, quali prigionieri, soldati, civili, e operatori umanitari.

 

Alla fine di ogni tappa, un piccolo briefing sotto la guida di un tutor al fine di ragionare sulle azioni svolte, per poi chiarire il comportamento corretto che si sarebbe dovuto mettere in atto secondo i principi del Diritto Internazionale Umanitario.
La parte finale ha visto i partecipanti diventare spettatori della simulazione di un processo contro i militari, rei di aver violato i diritti dei prigionieri e di essere andati contro le norme che regolamentano il Diritto Internazionale Umanitario.

Vi hanno preso parte due nostre amiche, Alessandra e Daniela. Esperienza positiva per Alessandra, che ha trovato nella “formula gioco”, un buon mezzo per memorizzare concetti fondamentali quali il principio di proporzionalità e di ingerenza, in genere alquanto ostici soprattutto tra i giovanissimi. Il tutto con la speranza che l’iniziativa possa ripetersi in futuro. Toccante l’immedesimarsi in un vero prigioniero, impotente difronte alla violenza e terrorizzata nel non sapere se ne sarei uscita viva. Queste le parole della nostra amica Daniela , profondamente toccata e vicina a coloro che subiscono qualsiasi tipo di violenza.

Un’occasione per cambiare il proprio punto di vista e vestire i “panni” di qualcun altro.

Alessandra e Daniela, Croce Rossa Italiana – Comitato di Sabatino

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